martedì 13 novembre 2012

yogurt fatto in casa


Qualche giorno fa, in vena di esperimenti, ho deciso di rimettere in funzione la yougurtiera che avevo comprato qualche anno fa per un prezzo modico, 8 o 9 euro al massimo.

Ho deciso di dimezzare le dosi, per non dover buttare tanto latte in caso di fallimento: donna di poca fede!!! Il risultato e' stato eccellente, uno yogurt cremoso e non acido, davvero buono:

1/2 litro di latte parzialmente scremato
80 grammi di yogurt naturale intero

Ho unito i due ingredienti, cercando di miscelarli molto bene, ho travasato tutto in un unico contenitore (non nei 7 vasetti in dotazione), che ho posto nella yogurtiera.

Dopo 12 ore ho preso lo yogurt, l'ho lasciato a colare per una mezzoretta attraverso un telo per fargli perdere il siero in eccesso e poi l'ho messo in frigorifero.

Potevo anche saltare questo passaggio, ma ho letto da qualche parte che cosi' rimane meno acido, e devo dire che sotto questo aspetto sono rimasta soddisfatta: zero acidita' e ottima cremosita'!






sabato 10 novembre 2012

Gaia


Il 10 novembre 2004 ho capito che Dio non si era dimenticato di noi.

Ci ha fatto un regalo immenso, ci ha illuminato della sua luce, ci ha salvato dalla rassegnazione e dal dolore: dal giorno in cui sei nata tu, piccina mia, ogni cosa ci e' sembrata diversa, ogni possibilita' ci e' sembrata realizzabile, persino la guarigione dalla malattia piu' tremenda, persino salvare un amore che sta volando via, persino perdonare ci e' sembrato possibile.

Il tuo sorriso e' l'unica cosa che difenderei con la vita, se fosse necessario: questo perche' ti amo totalmente, e anche perche' se sono qui ora a credere ancora in qualcosa, lo devo a te.

Buon compleanno Gaietta, con tutto il cuore.






martedì 23 ottobre 2012

23 ottobre

Solo un dolce pensiero nel ricordo del tuo sguardo buono.

mercoledì 10 ottobre 2012

Chai tea latte roibos-fragola



E alla fine rientriamo in pieno nel tipico tempo autunnale basilese: cielo grigio, pioggia, freddo.
Proprio quello che ci voleva per riprendersi da due settimane in Italia a dir poco disastrose: esame fallito, altro esame passato a pelo, compleanno di mia madre con funerale annesso, la conferma di come le persone della mia famiglia siano talmente fredde e ignobilmente indifferenti da riuscire a trucidare ogni tipo di energia positiva, anche quella piu' innocente e genuina.

Il fatto di essere costretti a subire un'atmosfera cosi' senza poter dire nulla in nome del quieto vivere (quieto vivere di chi? il mio no di certo, e nemmeno quello di mia madre o di mio marito,costretto a riparare i danni prodotti dalle mancanze degli altri) mi ha fatto letteralmente impazzire, ma almeno ho guardato in faccia la realta' una volta per tutte.

Cosi', appena rientrata a Basilea, al grido di" PRAGMATISMO", mi sono fatta un'analisi completa degli atteggiamenti che mi hanno portato al fallimento delle ultime settimane, e mi sono messa al lavoro per riparare.

Proprio discorrendo di tutti questi "leggerissimi" argomenti mi sono imbattuta in questo Chai tea latte, che dal nome pare una contraddizione in termini, ma devo dire che l'ho trovato gradevole e confortante.
Si tratta di un the aromatizzato al latte, che si puo' arricchire combinando al the preferito vari aromi: cannella, cardamomo, zenzero...oppure si puo' scegliere un the gia' profumato, come ho fatto io.

Ho scaldato tre quarti di tazza di acqua e lasciato in infusione il the roibos alla fragola per cinque minuti.
Nel frattempo ho scaldato una tazzina di latte di soia e l'ho montato a crema, ho unito il tutto e aggiunto del miele.

Volendo si puo' aggiungere un ciuffetto di panna e una spruzzatina di cacao.


Non ci avrei mai creduto ma....lo trovo delizioso!


mercoledì 1 agosto 2012

How did you survive your work day?!?

How did you survive your work day?!? Please, say it to me, because today I didn't!! Why?
Let's talk about those obnoxious persons who are in charge of a little fraction of power and think the world is at their foot.... one of them is my boss.. we will call her "D " or better "she-who-must-not-be-named".
D. is my nightmarish "area manager" and whenever she comes to visit the store where I work as shop-assistant, all the things that might go bad go even worse!
I am usually very careful, focused on all the tasks I'm asked to do, but in the presence of that overconfident judging lady I become inattentive and quite absent-minded, actually a perfect idiot! Why on earth can't I handle her nasty look without getting frightened like a bird trapped under cat's claws (or, maybe, under devil's claws)?  You don't imagine how many times I fought the will to slap in her face when she looks at me that way.... No violence, I know, but sometime...it seems a good way to go through my working day!

(Chiunque sappia l'inglese meglio di me è gentilmente invitato a correggere il breve testo appena scritto e/o fornire suggerimenti... Practice makes perfect and... I'm still learning!!)


giovedì 26 luglio 2012

Polpettine di fave al forno


Buone, dorate, economiche e soprattutto non fritte.
Il gusto ci perde un po' ma e' necessario fare i conti con la bilancia, sicche'...
Le ho cotte in forno per una decina di minuti alla modica temperatura di 230 gradi, che coraggio eh? In realta' sospetto che il forno menta sulle sue reali capacita'....

120 grammi di fave secche spezzate 
uno spicchio di aglio 
una presa di curcuma
una presa di spezie miste per kebab
una presa di sale
pangrattato

Non ho fatto ammollo perche' sulla confezione delle fave c'era scritto che si poteva evitare, mi sono limitata a cuocerle in acqua,dopo averle insaporite con un soffritto di aglio, aromatizzandole con le spezie e salandole solo alla fine (tempo di cottura circa 45 minuti) finche' non si sono sciolte quasi del tutto e hanno formato una crema.
Ho fatto raffreddare il tutto e poi ho trasferito in frigo, in modo da ottenere un composto facilmente lavorabile per ottenere delle polpettine.
Per aumentare la consistenza ho anche aggiunto due cucchiaini di pangrattato.
Ho formato le palline , le ho impanate e spedite in forno...

venerdì 13 luglio 2012

Hamburger di lenticchie




Mi sono comprata per la modica cifra di 4 euro e 50 la formina per hamburger e ieri sera ho provato a farne uno con le lenticchie.

Per una porzione:
50 grammi di lenticchie secche (peso a crudo)
sale,pangrattato qb

Ho cotto le lenticchie e le ho frullate per farle compattare, poi ho aggiustato la consistenza con il pangrattato. Ho formato gli hamburger e  lasciati a riposare in frigo per mezzoretta prima di cuocerli in padella antiaderente con pochissimo olio.
Croccantini fuori e cremosi dentro, con un contorno di zucchine grigliate appena raccolte dall'orto (grazie Sig. Russo!)...stasera e' la volta dei ceci....